Succederà. Non se, ma quando. Qui trovi tre crolli veri, in euro, sulla tua cifra: quanto vedresti sul conto nel momento peggiore, e com’è andata a chi non ha fatto niente.
2008, la grande crisi finanziaria. Banche nei guai in tutto il mondo. Un ETF mondiale in euro ha perso il 37% in un anno, e all’inizio del 2009 è sceso ancora.
Se vendi nel momento peggiore ti restano 6.300 €: i 3.700 € persi diventano veri. Se stai fermo, nel corso del 2013 eri di nuovo sopra la cifra di partenza, circa 5 anni dopo. A fine 2013 avevi 11.050 €.
Numeri veri, non una promessa. 2008: un ETF mondiale (iShares MSCI World) in euro, anno per anno. 2020: il crollo è dell’indice mondiale in dollari; la fine del 2020 in euro. 2022: l’indice mondiale in euro, dividendi compresi. Prima delle tasse. Fonti: zendepot.de, investingintheweb.com, chartrow.com.
Per chi ragiona in euro, il periodo peggiore degli ultimi 25 anni va da maggio 2001 a marzo 2009. Due crisi una dopo l’altra. L’indice mondiale ha perso il 54%: 10.000 € sono diventati circa 4.600 €.
Per questo i soldi che ti servono nei prossimi 3-5 anni restano in banca. Negli ETF metti solo soldi che non ti servono per almeno 5 anni. Più lungo è, meglio è: su 15 anni o più, storicamente, è sempre andata bene.
3 domande, e vedi quanto tenere in banca, quanto investire in ETF e quanto aggiungere ogni mese.
Fai il mio pianoNon è una consulenza finanziaria. Sono numeri del passato per capire. Il futuro può andare diversamente. Investire in ETF vuol dire che puoi anche perdere soldi. Prima di decisioni grosse, informati bene o parla con un professionista. Nessun legame con banche o broker, nessun link di affiliazione.
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